NUTRIZIONE E ATLETISMO

August 3, 2018

 

Nello sport, ma non solo, si sta sempre più acquisendo la consapevolezza di quanto sia forte l'interdipendenza tra corpo e mente.
Ancora oggi molti metodi di allenamento si basano principalmente su aspetti fisici e tecnici, trascurando quel fattore mentale che gli atleti stessi tendono a considerare predominante per i loro successi.
Quello che invece mi propongo e vi propongo di pensare tramite questo articolo è di vedere l'atleta come persona e quindi attraverso una visione olistica. L'atleta quindi viene pensato come "sistema unico" nel quale tutte le componenti, fisiche e mentali, sono fortemente dipendenti le une dalle altre.
In tale visione, la nutrizione gioca un ruolo determinante. Sono molti gli aspetti che hanno anche un forte impatto a livello di prestazione mentale, sui quali si può agire attraverso la nutrizione: lo stress, le intolleranze alimentari, le "gestioni enrgetiche", gli stress ossidativi, le carenze nutrizionali, gli stili di vita "debilitanti" e quelli "vincenti", ecc.
Gli atleti che non curano il proprio stato mentale, nutrizionale e che spesso abbinano stili di vita poco salutari, hanno carriere normalmente più brevi, spesso tormentate da cadute e infortuni di vario tipo.
Ogni giorno si assume una quantità di nutrienti, con il cibo che ingeriamo, che da un certo punto di vista potremmo definire "incredibile". E tutto questo come minimo per tre volte al giorno, ma in atleti che praticano un'intensa attività, anche fino a 5 volte al giorno. Bisogna ricordare che ogni alimento ha degli effetti sul nostro corpo e sulla nostra mente: può apportare dei benefici o può causare disturbi e problematiche.
Mangiare un cibo che, ad esempio, contiene sostanze nocive per il fegato, può anche comportare il fatto di non avere immediatamente dei disturbi. Alla lunga, però, un fegato "intossicato" comincia a presentare il conto. E questo si traduce in problematiche a livello allergico, articolare e muscolare e sicuramente mentale.
Il fegato è uno degli organi che rappresenta al meglio quel concetto di unione perfetta tra il corpo e la mente. E' particolarmente sensibile alle emozioni negative e allo stress.
Il benessere di questo organo viene conseguito attraverso un alimentazione corretta, un buon equilibrio mentale, uno stile di vita equilibrato e, dove necessario, con l'aiuto di piante ed erbe che la natura ci ha messo a disposizione.
Altrettanto potremmo dire dell'intestino (considerato giustamente il secondo cervello), dei reni, dell'apparato cardio-circolatorio. ecc., tutti organi che per molte ore devono fare i conti con il cibo introdotto attraverso l'alimentazione.
L'approccio nutrizionale migliore non può che partire dall'individuo considerato e allenato con una visione globale.

- Fabrizio Leone -
Fisioterapista, Personal Trainer, Massaggiatore, Docente Nonsolofitness

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