ACIDO LATTICO E PRESTAZIONE

August 3, 2018

 

L'allenamento incentrato sulla prestazione è racchiuso in due parole: alta intensità e breve recupero.
Il nostro organismo utilizza differenti meccanismi energetici e carburanti:

- IL SISTEMA ANAEROBICO ALATTACIDO che sfrutta atp e creatinfosfato

- IL SISTEMA ANAEROBICO LATTACIDO, carboidrati (glucosio e glicogeno).

- IL SISTEMA AEROBICO, i carboidrati (glucosio/glicogeno), gli acidi grassi, gli aminoacidi.

Ciascuno meccanismo è caratterizzato da due fattori:
- POTENZA: erogazione dell'energia nell'unità di tempo

- CAPACITA': durata del sistema.

Il sistema anaerobico alattacido è contraddistinto da potenza massima e capacità minima (10 secondi), il sistema anaerobico lattacido da potenza elevata e capacità media (2 minuti circa), il sistema aerobico da bassa potenza ed elevata capacità (a seconda dell'impiego dei carboidrati o degli acidi grassi).
I sistemi sono impiegati su base cooperativa quindi, durante l'attività fisica, la produzione di energia avviene grazie all'intervento sinergico dei tre meccanismi.

IL SISTEMA ANAEROBICO LATTACIDO
In lavori ad alta intensità il sistema aerobico, principale erogatore di energia, non è in grado di fornire in breve tempo la quota energetica richiesta. Questo compito viene svolto dal sistema anaerobico lattacido, il quale è caratterizzato da due elementi: assenza di ossigeno e produzione di acido lattico. Quest'ultimo è un sottoprodotto dell'attività dei muscoli. L'accumulo di acido lattico nella cellula muscolare innesca un aumento dell'acidità ematica con conseguente abbassamento del ph intracellulare, il che porta ad un calo della prestazione atletica. Il nostro organismo possiede dei sistemi tampone per proteggersi dalle reazioni causate dalla produzione di acido lattico, infatti, fegato, cuore, reni e fibre muscolari sono in grado di trasformarlo in energia. Non bisogna dimenticare inoltre che l'acido lattico ha un ruolo importante nel sistema endocrino stimolando i testicoli e le ghiandole surrenali a produrre testosterone e GH, l'ormone della crescita.

DURANTE LA PRESTAZIONE ATLETICA
In esercitazioni di bassa intensità, il sistema aerobico è in grado di eliminare il lattato prodotto grazie all'intervento dell'ossigeno.
Il passaggio tra l'impiego del sistema aerobico e quello anaerobico è chiamato soglia anaerobica ed è un parametro per definire la condizione atletica/prestativa di un soggetto.
Possiamo dire che la soglia si riferisce allo stato pre-fatica al di la del quale i livelli di lattato crescono su base esponenziale portando in breve tempo a un calo della prestazione.
Il livello di soglia anaerobica è connesso al grado di allenamento e viene stabilita in relazione all'intensità dell'esercizio. Viene definita dai seguenti parametri:
- percentuale del massimo consumo di ossigeno (VO2max)
- percentuale della frequenza cardiaca massima (220- età del soggetto)

L'allenamento del lattato verte su due punti:

- migliorare il massimo consumo di ossigeno del soggetto VO2max.

- allenare l'organismo al lattato grazie all'intervento della componente enzimatica.

MIGLIORARE IL CONSUMO DI OSSIGENO DEL SOGGETTO (VO2max)

La VO2max rappresenta la massima quantità di ossigeno che può essere utilizzata da un individuo nel corso di un'attività fisica di intensità crescente protratta nel tempo ed è legata all'attività del cuore e nello specifico:

- alla gittata cardiaca ovvero il volume di sangue espulso in un minuto

- alla differenza artero-venosa, cioè la differenza di ossigeno contenuta nel sangue arterioso e in quello venoso che rappresenta l'ossigeno ceduto ai tessuti.

Per allenare la VO2max è necessario produrre delle modificazioni del sistema cardiovascolare. L'attività del cuore è connessa al volume delle cavità cardiache e alle pareti del cuore. La differenza artero-venosa dipende invece dalla rete capillare e dalle strutture di combustione dell'energia con l'ossigeno, i mitocondri. Per cui avremo:

POMPA (cuore) + TRASMISSIONE (sistema circolatorio) + COMBUSTIONE (mitocondri) = MOTORE

ALLENARE L'ORGANISMO AL LATTATO GRAZIE ALL'INTERVENTO DELLA COMPONENTE ENZIMATICA

La potenza massima erogata durante l'attività fisica, raggiungerà il picco tra i 30-45 secondi di massima intensità. Nei restanti 60-75 secondi il soggetto sarà costretto sempre di più ad abbassare il ritmo percependo una sensazione muscolare di bruciore diffuso e affanno respiratorio, finchè sarà costretto a interrompere. Questo prchè l'organismo è stato saturato dal lattato. Quindi sarà importante indirizzare il lavoro verso due obiettivi:

- migliorare la capacità di tollerare l'acido lattico nel tempo (concetto di tolleranza)

- provocare la massima produzione lattacida (concetto di picco)

Migliorare la capacità di tollerare l'acido lattico significa lavorare con la presenza a livello ematico di grandi quantità di questo metabolita. In questo modo vengono attivati degli enzimi tra cui la lattato deidrogenasi, capaci di convertire il lattato in energia utilizzata dal cuore, fegato, reni e muscoli. Inoltre è importante ricercare un'iperproduzione di lattato in breve tempo così da implementare il ruolo svolto dai sistemi tampone che hanno funzione di abbassare l'acidità nel sangue.

 

- Fabrizio Leone -


Fisioterapista, Personal Trainer, Massaggiatore, Docente Nonsolofitness

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