Un falso mito: correre a digiuno

December 16, 2017

Alcuni lo fanno perchè rappresenta un'ottima soluzione per lasciare il resto della giornata libero e dedicarsi ad impegni personali o di lavoro, altri per comodità. Spesso invece lo si fa perchè ''correre al mattino, completamente a digiuno, è il miglior modo per bruciare solo i grassi''.
Quante volte vi siete sentiti ripetere questa frase? Magari dall'amico che corre la domenica mattina o dal tizio di turno che si improvvisa istruttore in palestra? Benissimo, ora è importante fare alcune precisazioni. Correre al mattino va benissimo, ma a digiuno, con la speranza di dimagrire, meglio di no.

Al fine di spiegare come correre dopo il prolungato digiuno notturno rappresenti il modo peggiore per cercare di dimagrire, è opportuno fare una premessa. Quando si pratica dell'attività fisica aerobica, ovvero un'attività nella quale si esprime minima-media forza per far fronte ad un tempo prolungato, per un dato tempo iniziale, l'energia necessaria per permettere la contrazione muscolare sarà data dagli zuccheri presenti nel muscolo stesso e che derivano direttamente dai pasti che si consumano durante la giornata. Solo in un secondo momento sarà utilizzata una miscela di suddetti zuccheri e, per l'appunto, lipidi o grassi, i quali verranno scissi realizzando il processo dimagrante.
Partendo da questo presupposto, è conseguente asserire che, dopo un digiuno prolungato come quello notturno, le scorte di zuccheri nel muscolo sono pressochè molto basse. In virtù di questo, e finalmente veniamo al dunque, vi è la credenza comune che l'energia necessaria per continuare l'attività fisica sia ottenuta direttamente dal tessuto adiposo permettendo di bruciare più grasso e di conseguenza dimagrire maggiormente.
Nulla di più sbagliato!

L'organismo infatti, trovandosi di fronte ad una situazione di "allarme", utilizzerà solo inizialmente le scorte di grasso, mentre successivamente, al fine di preservare il tessuto adiposo stesso (che, se pur antiestetico, l’organismo non è incline a consumare perchè rappresenta un'importante scorta di energia a cui poter sempre attingere in momenti di bisogno o, per esempio, come protezione dal freddo), attingerà l'energia necessaria per continuare l'attività direttamente dalla massa magra, ovvero il tessuto muscolare.
Questo comporta dunque che, nel momento in cui andrete a pesarvi costantemente, la bilancia segnerà un altrettanto costante calo di peso che, come è stato detto, sarà dovuto alla perdita di massa magra e non grassa. E' possibile dunque asserire che si è ''perso del peso'' ma non si è ''dimagriti''.

Perdere massa magra e non grassa inoltre, non solo provoca una sensazione visiva "calante" (ovvero ci si guarda allo specchio e si nota la pelle che letteralmente cade verso il basso in quanto non più sorretta dalla massa muscolare), ma decrementa il metabolismo basale (ovvero la quantità di calorie spese in 24h) in quanto lo stesso ne risulta direttamente proporzionale.

Ad aggravare quanto finora detto, è bene ricordare che correre a digiuno, ovvero senza carburante energetico, rappresenta una forte fonte di stress per l'organismo, il quale aumenterà la produzione del cortisolo, "l'ormone dello stress", con tutte le conseguenze del caso.

Dunque, Correre a digiuno per dimagrire? No, grazie. E’ importante iniziare la giornata con una corretta dose di nutrienti ed aspettarne la digestione prima di svolgere attività fisica.
Certamente significa svegliarsi prima, certamente comporta dei sacrifici, ma è impensabile scegliere di dimagrire senza farne.

-Stefano Stradotto-

WELLNESS & THERAPY IN YOUR CONTROL!

 

 

 

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