La nutrizione dello sportivo

November 5, 2017

Il principio della nutrizione in ambito sportivo è fondamentalmente sempre lo stesso, semplicemente basterebbe bilanciare quantitativamente (calorie totali) e qualitativamente (proteine, carboidrati, lipidi, vitamine, minerali) le calorie utilizzate sia per il consueto fabbisogno giornaliero che per l'allenamento insieme a quelle introdotte nell'organismo con il cibo. Non risulta essere facile perchè a seconda della persona e dello sport praticato è necessario ricercare un programma nutrizionale che soddisfi in modo equilibrato la funzione energetica, plastica e regolatrice. L'obiettivo si ottiene seguendo questi 3 parametri fondamentali:

- Giusto quantitativo di carboidrati per bilanciare la spesa energetica
- Corretto apporto proteico per mantenere la massa muscolare
- Adeguato consumo di grassi per svolgere insieme ai carboidrati la funzione enrgetica e plastica
- Assunzione di frutta e verdura per svolgere la giusta funzione plastica e regolatrice determinata dalle vitamine e dai sali minerali.

A seconda dell'obiettivo, dello sport, dell'età, ecc., l'atleta dovrà bilanciare in modo diverso il rapporto tra carboidrati, proteine e grassi. I carboidrati da prediligere dovrebbero essere quelli complessi con un basso indice glicemico (pane e pasta integrale, frutta, ecc). Il quantitativo di quest'ultimo macronutriente si dovrebbe aggirare sul 40-50% delle kcal totali. Le proteine dovrebbero provenire da fonti diverse (pesce, uova, carne, legumi) in quantità del 15-30% delle kcal totali. Infine i grassi da consumare preferibilmente sono quelli insaturi, specialmente se ricchi di omega 3 e 6, e il quantitativo si dovrebbe aggirare dal 15-30%.
Quando l'obiettivo è la perdita di peso è necessario produrre un deficit tra le calorie introdotte e quelle spese a vantaggio di quest'ultime e non bisogna mai scendere al di sotto delle kcal che rappresentano il Metabolismo Basale.
La differenza non dovrebbe superare le 100kcal giornaliere per ogni 10 kg di peso corporeo (in un soggetto di 70 kg il deficit massimo deve essere di circa 700 kcal al giorno).
Per farsi un'idea della tempistica necessaria a perdere peso, basti pensare che per bruciare 1kg di grasso occorrono circa 7500 kcal. 
Quindi per tentatitvi, si dovrà modificare sia la percentuale di macronutrienti (proteine, carboidrati, e grassi) che il loro apporto totale calorico. Una prima modifica può essere quella di mantenere inalterato l'apporto calorico totale attraverso la sostituzione di una porzione di carboidrati con una di proteine.
In ogni tentativo la variazione nutrizionale non dovrebbe superare i 50-100 g e deve essere mantenuta per almeno un paio di settimane..
Al fine di aumentare l'assorbimento dei nutrienti e di impedire all'organismo umano di instaurare una condizione di "risparmio" in cui il MB si abbassa, è utile suddividere il quantitativo calorico in più pasti giornalieri (almeno 5) e tra un pasto e l'altro non far passare più di tre ore. 
In ogni pasto principale devono essere presenti le verdure e gli ortaggi per poter fornire all'organismo il necessario quantitativo di fibre e micronutrienti, mentre è consigliabile consumare la frutta durante gli spuntini.
Le vitamine e i sali minerali contenuti in abbondanza nelle verdure, negli ortaggi e nella frutta, svolgono nell'organismo il compito di velocizzare e regolare molte funzioni.
Se si considera che ogni cellula corporea è rivestita da una membrana di grasso e che la maggiorparte del tessuto del sistema nervoso centrale è grasso, si comprende subito l'importanza di questo alimento. Gli acidi grassi essenziali sono contenuti ad esempio nel tonno , salmone, pesce azzurro, sgombro, olio di oliva, frutta secca.
Molte persone tendono a non tollerare bene il latte e i suoi derivati a causa della diminuzione dell'enzima lattasi (regredisce in funzione della quantità consumata e con l'avanzare dell'età) e per coloro che non tollerano i latticini è necessario cambiare alimento oppure introdurlo in piccole dosi.
L'acqua rappresenta il 70% del nostro peso corporeo ed è responsabile di tutte le funzioni biochimiche organiche, quindi limitarne il suo consumo è un grave errore. La prestazione di uno sportivo potrebbe essere compromessa se non si idrata bene nelle ore precedenti alla manifestazione. Inoltre, quando si svolgono due sedute di allenamento al giorno, come accade di solito negli agonisti, per favorire il recupero bisognerebbe consumare immediatamente dopo l'allenamento uno spuntino composto principalmente da carboidrati a rapida assimilazione.
La frutta svolge un ruolo cruciale ricostituendo velocemente le scorte di glicogeno e fornendo l'apporto di vitamine e dei sali minerali, entrambi consumati durante l'allenamento. Per velocizzare ulteriormente il recupero del glicogeno si può assumere assieme alla frutta del glucosio, del saccarosio e una piccola quantità di aminoacidi essenziali.
Il pasto successivo all'allenamento deve presentare un giusto apporto di carboidrati (integrali), di proteine (pesce e carni magre) e di grassi (vegetali). Quando si inizia a praticare in maniera importante un'attività sportiva è consigliabile assumere degli integratori, dove l'obiettivo è quello di compensare la grande richiesta nutrizionale di un'attività intensa, che però deve sempre essere associata a un programma alimentare bilanciato. Alcuni esempi di integratori sono le proteine in polvere, gli aminoacidi ramificati e la creatina. Le prime possono essere assunte al mattino o in alcuni spuntini per completare il bilancio proteico in un'alimentazione ipocalorica; gli aminoacidi ramificati compongono il 60% degli aminoacidi del muscolo scheletrico e la loro assunzione prima e/o dopo l'attività migliora il recupero favorendo l'anabolismo muscolare; la creatina assunta dopo l'allenamento migliora la ricostruzione delle scorte di fosfocreatina e favorisce anche lo stimolo anabolico. Un miglior assorbimento della creatina si ha quando la sua integrazione è associata a dei carboidrati ad alto indice glicemico, che stimolando in modo importante l'insulina, fungono da veicolante.

 

- Fabrizio Leone -
Personal Trainer e Fisioterapista

 

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