Alzheimer cause e terapie

October 14, 2017

47 milioni di malati nel mondo fanno del morbo di Alzheimer la forma di demenza degenerativa più drammaticamente diffusa. 7,7 sono i nuovi casi riscontrati annualmente, un caso ogni 4,1 secondi. In Italia i malati sono 600mila, numeri che fanno dell'Alzheimer la terza causa di morte nel nostro Paese. Il trend negativo è peraltro in crescita, anche a causa dell'allungamento della speranza di vita media, e così secondo gli esperti i numeri sono destinati ad aumentare esponenzialmente arrivando a toccare i 66 milioni di pazienti nel 2030 e i 115 entro il 2050.

CAUSE
La ricerca tuttavia non si ferma ed è sempre più all'avanguardia, con l'Italia tra i Paesi più sugli scudi in questo settore. Quali sono allora le possibili cause del dilagare di questo morbo?
Il panorama scientifico che emerge è quello di una concatenazione di cause. Ad esempio il fattore genetico, con la recente scoperta di ben 29 diverse varianti genetiche collegate all'insorgere della patologia.
Un'altra recente ricerca ha evidenziato, per la prima volta al mondo grazie all'Università di Cambridge, la proteina denominata 'Tau', un enzima in grado di modificarsi fino al punto di creare grovigli anomali i quali depositandosi e accumulandosi nel cervello porterebbero alla degenerazione neuronale tipica della malattia.
La ricerca, come detto, sta comunque lavorando molto in tal senso, in particolar modo all'ipotesi di introdurre un particolare anticorpo in grado di ridurre la quantità di questi depositi e soprattutto rallentare la progressiva perdita di funzionalità cognitive del malato.

PRECAUZIONI
Ma prima di arrivare ai rimedi, quali possono essere le precauzioni da adottare ed i segnali cui prestare maggiormente attenzione?
Questi ultimi sono rappresentati in particolare dalla perdita di iniziativa nella vita quotidiana e dal repentino cambio di umore che in alcuni casi porta in poco tempo alla depressione. I fattori di rischio sono inoltre, tra gli altri, il diabete, il vizio del fumo, i problemi di udito, e soprattutto ipertensione, obesità e sedentarietà.
Ecco allora che come precauzioni ed accortezze emergono anche in questo caso come in tanti altri frangenti gli accorgimenti apparentemente più semplici e tuttavia i più efficaci in assoluto: l'importanza assoluta di tenersi il più possibile in forma fisica, adottando uno stile di vita attivo e vitale non rinunciando mai ad attività sportiva mirata e costante. Anche l'alimentazione sana ridurrebbe, secondo gli esperti, già di per sè il rischio di ammalarsi di un 20% circa, mentre il moto e lo sport contribuirebbero in questa direzione per un 25%. 
Tenersi quindi in costante attività, ma non solo fisica: anche quella mentale gioca infatti un ruolo determinante, con la necessità dunque di utilizzare il cervello sempre al massimo delle proprie possibilità e tenendolo attivo a qualsiasi età, dando nuovo impulso ad esempio alla lettura ed assumendo un atteggiamento positivo verso la vita. Anche il buon umore, infatti, è segnalato dai ricercatori come antidoto efficace per tenersi a distanza dal rischio di incappare nel morbo di Alzheimer.

- Stefano Stradotto

 

 

 

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Featured Posts

CANI E PULCI

September 30, 2018

1/10
Please reload

Recent Posts

September 30, 2018

September 30, 2018

August 27, 2018