SHORINJI KEMPO

LA STORIA

Doshin So nacque nel 1911 a Sokuto-cho (attuale Mimasaka-shi), nella provincia di Okayama in Giappone.

A 17 anni si recò in Cina dove viaggiò molto. Durante questo soggiorno, fu studente di Wen Laoshi, appartenente alla scuola di arti marziali di Songshan Shaolinsi, dal quale Doshin So apprese numerose tecniche.

Mentre si trovava in Manciuria, nel nord-est della Cina allora sotto il controllo dei militari russi, apprese della fine della seconda guerra mondiale. Nel caos del dopoguerra, fu testimone del comportamento crudo della gente e si rese conto che l'esercizio sia della legge che degli affari militari dipendeva dalla "qualità umana" del leader.

Per questo realizzò che sviluppare individui che hanno carità, coraggio e senso di giustizia fosse la sola ed unica strada per ottenere la vera pace.

Tornato in Giappone ideò un sistema educativo completo con cui educare persone utili alla società, unendo il concetto di "armonia tra forza e amore" con lo spirito di "vivere metà per se stessi e metà per gli altri".

Fondò quindi lo Shorinji Kempo, dove l'insegnamento filosofico e la tecnica funzionano in sinergia, costituendo un unico sistema educativo.

Dopo la sua morte, avvenuta nel 1980, sua figlia Yuuki So sta oggi continuando il suo lavoro.

LE TECNICHE

Le tecniche dello Shorinji Kempo sono divise in "Goho" (tecniche dure) e "Juho" (tecniche morbide). Il goho permette di difendersi da un attacco portato con pugni e calci. Il juho permette di contrattaccare alle prese ai polsi ed agli abiti operando svincoli, proiezioni, torsioni ed immobilizzazioni. Si studiano insieme, per una maggiore efficacia.

Queste tecniche sono combinate tra di loro, per cui è l'unione di durezza e morbidezza la caratteristica principale delle tecniche dello Shorinji Kempo.

Poichè l'efficacia delle tecniche di Shorinji Kempo non è determinata dalla forza di chi le applica, ma piuttosto dalla conosenza e dalla applicazione pratica di principi razionali, tecnici e biofisici, con esse possono riuscire a difendersi efficacemente persone di qualsiasi età, sesso, struttura fisica e forza.

Complessivamente si compone di oltre 600 tecniche, offrendo tutti i possibili strumenti di difesa per qualsiasi genere di situazione.

IL GO-HO

Il Go-ho è un metodo tecnico che insegna a difendersi da attacchi  portati con colpi di pugno, calci o similari.

Attraverso l'uso di parate e di schivate si tende ad annullare l'effetto dell'attacco subìto, per poi quindi contrattaccare e superare l'avversario utilizzando a nostra volta colpi di pugno, calcio o altri colpi similari.

Si impara a controllare un attacco ed a difendersi con efficacia

L'allenamento dello Shorinji Kempo si fa in linea di principio a coppie.

Questo permette di sviluppare le tecniche pratiche per affrontare appropriatamente e flessibilmente l'azione dell'avversario e nel mentre consente la collaborazione reciproca che porta al progresso tecnico ed al miglioramento del carattere.

I praticanti acquisiranno nel tempo sempre maggiore disinvoltura, specie poi con l'allenamento nel Kumi Embu e nel Randori.

IL JU-HO

Il ju-ho è un metodo tecnico che insegna a difendersi da attacchi portati attraverso prese esercitate da uno o più avversari sugli arti o sui nostri indumenti.

Attraverso opportuni movimenti si tende a sbilanciare l'avversario e quindi a contrattaccare utilizzando tecniche di proiezione, torsione, di svincolo, di immobilizzazione, etc.

Si impara a governare il nostro equilibrio, e come sbilanciare l'avversario.

Le tecniche dello Shorinji Kempo esistono per difendere se stessi dalla violenza ingiusta. Per questo il sistema delle tecniche prevede prima la difesa e poi il contrattacco.

Inoltre, dopo aver creato una posizione di difesa corretta, si potrà individuare con calma e precisione il punto debole dell'avversario e quindi contrattaccare con maggiore efficacia.

In tal senso molta attenzione viene posta allo studio dei movimenti di sbilanciamento.

IL SEI-HO

Il Sei-ho è un metodo impiegato in oriente da molto tempo per stimolare e riattivare le  naturali condizioni di equilibrio del sistema nervoso, muscolare e circolatorio.

Attraverso l'applicazione di adeguate tecniche di  digitopressione e la conseguente stimolazione di determinati punti vitali si rilassano i muscoli, si allevia la tensione e si regolarizza la cirolazione.

Lo Shorinji Kempo studia ed utilizza, a tal fine, 138 punti vitali, localizzati su tutto il corpo umano. Lo studio viene esercitato ai soli fini dell'allenamento delle tecniche e non a fini medici.

Data la delicatezza del suo insegnamento, viene praticato solo a partire dai livelli più avanzati.

IL KUMI EMBU

Tecnica, accuratezza, velocità, precisione, potenza.

Il Kumi Embu rappresenta l'espressione agonistica dello Shorinji Kempo.

Il Kumi Embu è un esercizio tecnico che il praticante esegue con un compagno, e consiste nel creare sequenze tecniche aventi valenza reale, associando in modo armonico sia tecniche di  Go-ho che di Ju-ho.

Quando si è di fronte agli attacchi di un avversario, è essenziale replicare con tecniche adeguate. La pratica del kumi embu è molto efficace per esercitarsi a collegare, senza soluzione di continuità, una tecnica alla successiva.

Ogni partner, nell'eseguire un kumi embu che ha adattato creativamente con il proprio compagno, deve concentrarsi sulla accuratezza ed efficacia di ogni tecnica che va ad eseguire, focalizzare il collagamento tra le tecniche e curare la trasformazione di ogni tecnica nella successiva, sia essa di attacco che difesa.

IL RANDORI

Il Randori è il metodo di allenamento per apprendere come applicare le tecniche.

I praticanti non hanno soltanto la necessità di esercitarsi nelle conoscenze delle basi tecniche, ma anche di fare pratica di reazione ad un avversario, così di acquisire la capacità di gestire la distanza e passare in  modo fluido da una tecnica all'altra.

Tuttavia, a seconda di come il randori viene praticato, si può cadere nel dare importanza alla sola vittoria, nel battere il proprio avversario e, in tal modo, non praticare più per superare se stessi.

Dunque occorre mettere esplicitamente sull'avviso contro tutto cò, in quanto il fine è superare se stessi.

Nello Shorinji Kempo si pratica randori come un modo per arrivare a jiko kakuritsu e per sviluppare lo spirito di jita kyoraku.

Nel randori occorre porre sempre una rigorosa e puntuale attenzione alle misure di sicurezza, pertanto l'estrema efficacia delle tecniche impone l'uso di adeguate protezioni.

Nello shorinji kempo si rifiuta il combattimento agonistico.

IL GYO E LA SOLIDARIETA'

L'essenza dello Shorinji Kempo è insegnare ai propri praticanti a vivere metà per la propria felicità e metà per la felicità degli altri.

Doshin So diceva che il carattere Gyo (DISCIPLINA), mostra delle persone (forti) che sorreggono bambini o anziani (persone in condizioni di debolezza) e sono uno di fronte all'altro.

In questo spirito, lo Shorinji Kempo mira a costruire una società nella quale persone forti assistono persone deboli, affinchè tutti possano vivere insieme in felicità.

Nessuna persona può vivere senza gli altri. Ognuno di noi durante la propria vita entra in relazione con altri individui. Nello stesso modo che attribuiamo valore a noi stessi, è necessario dare valore alla gente attorno a noi. In tal senso, l'addestramento nello shorinji kempo ha i seguenti obbiettivi:

costruire un se solido nel corpo e nello spirito, su cui poter confidare (jiko kakuritsu);

agire verso gli altri con la stessa considerazione con cui agiamo nei confronti di noi stessi (jita kyoraku).

Solo così la pratica diventa Gyo (disciplina per il miglioramento dell'individuo).

Nello shorinji kempo la frase: "Metà per la felicità di se stessi e metà per la felicità degli altri", "nakaba wa jiko no shiawase wo, nakaba wa hito no shiawase wo" esprime il tema della mutua felicità per se e per gli altri, con il fine della pace e del benessere della società in cui viviamo.

LA FILOSOFIA DELLO SHORINJI KEMPO

L'arte dello shorinji kempo è composta dalla fusione totale tra tecniche di kempo e la filosofia dello Shorinji Kempo.

La filosofia dello shorinji kempo deriva dalla scuola filosofica e meditativa di Bodhidharma, il patriarca Buddista che nel 6 secolo d.c. portò lo Zen in Cina dall'India, e i cui insegnamenti sono fondati essenzialmente sulla convinzione che il regno dei cieli risieda nel cuore dell'uomo.

La filosofia dello Shorinji Kempo insegna l'unione essenziale del corpo e della mente, e che gli esseri umani trovano la propria felicità e soddisfazione vivendo metà per se stessi e metà per gli altri.

Lo shorinji kempo non ha come obiettivo la vittoria in una competizione. Quando gli individui sono ossessionati dalla vittoria e sono sconfitti, tendono ad avere un'idea sbagliata del tipo: "fino a quando sono il più forte, mi sta bene" e si inizia a provare piacere per le sfortune degli altri.

Lo shorinji kempo ha origine da Kaiso, Doshin So, come un metodo di sviluppo della mente e del corpo per formare il proprio carattere, un metodo attraverso il quale si possono ottenere tre benefici: difesa personale, sviluppo spirituale e buona salute.

Attraverso le tecniche, si guadagna fiducia in se stessi, coraggio e vigore. Si acquisisce uno spirito compassionevole ed un senso di giustizia. Per coltivare una tale persona dotata di vera forza, lo shorinji kempo è stato creato come una disciplina, Gyo.

IL CHINKON

Meditazione seduta.

E' parte integrante dell'allenamento, favorisce una postura corretta, concentrazione, riflessione e respirazione regolata. La pratica del Chinkon gyo è un momento per concentrare la mente in modo da affrontare l'allenamento in modo serio e sereno.

La meditazione seduta, Chinkon, è stata tramandata nello shorinji kempo insieme all'insegnamento delle tecniche e della filosofia.

Si esegue durante le sedute di allenamento per coltivare una respirazione corretta e cosciente, e si fonda sull'inscindibile unione d interazione di corpo e spirito, di azione e quiete.

Per lo Shorinji Kempo, sviluppare le abilità fisiche attraverso la pratica delle tecniche (Ekkin gyo) ed elevare lo spirito attraverso Chinkon gyo, rappresentano mete indivisibili dell'intero apprendistato e concorrono alla formazione di una persona forte ed equilibrata.

SHORINJI KEMPO PER TUTTI

La pratica dello shorinji kempo è aperta a persone di qualsiasi età, sesso, struttura fisica e forza.

Nei nostri centri accogliamo chiunque voglia apprendere le nostre tecniche e la nostra filosofia, consapevoli che il miglior sistema di insegnamento è l'esempio.

L'ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLO SHORINJI KEMPO

Lo Shorinji Kempo nel mondo viene gestito e divulgato sotto diretto controllo di una unica organizzazione, la W.S.K.O. (World Shorinji Kempo Organization), fondata da Doshin So e con sede in Giappone.

Attualmente è praticato in 34 paesi nel mondo.

Tutte le Federazioni Nazionali e le loro sezioni della WSKO si occupano attivamente non soltanto dell'allenamento dello Shorinji Kempo ma, in armonia con la propria filosofia, anche di varie attività sociali.

Lo Shorinji Kempo creato da Doshin So ora funziona come un ponte tra i cuori umani per collegare le persone di tutti i paesi del mondo, superando le diversità di razza, cultura, religione e lingua, sostenendo valori quali l'amicizia e il rispetto verso gli altri.

Attraverso lo Shorinji Kempo, che può essere praticato da chiunque indipendentemente dall'età e dal sesso, si mira a coltivare la ricchezza morale dell'umanità, ad aiutare le persone ad ottenere "la salute fisica e spirituale" ed insegnare che si può vivere insieme felicemente, aiutandosi reciprocamente e rafforzando in se stessi la fiducia nel prossimo.

LA FEDERAZIONE ITALIANA SHORINJI KEMPO

La F. I. S. K., Federazione Italiana Shorinji Kempo, si è costituita nel 1995 ed è l'unico organismo riconosciuto dalla W.S.K.O. per la gestione dello shorinji kempo in Italia. Ha lo scopo di sviluppare gli individui utili per la società tramite l'allenamento nello shorinji kempo e di diffondere quest'ultimo sul territorio italiano, sotto la sorveglianza della W.S.K.O., alla quale è affiliata.

Il simbolo, il marchio ed il nome Shorinji Kempo utilizzati in Italia sono stati registrati come marchio in Italia, nella Repubblica di San Marino e nell' UE. Il loro utilizzo da parte della F.I.S.K. è stato autorizzato dalla W.S.K.O. con certificato del 1 maggio 1995 e il 1 aprile 2011 è stato firmato il "Contratto di licenza di utilizzo delle proprietà intellettuali" con la Shorinji Kempo Unity che controlla tutte le proprietà intellettuali  dello Shorinji Kempo.

In dipendenza di ciò la F.I.S.K. acquisisce i diritti e gli obblighi conseguenti, per cui su tutto il territorio nazionale nessuno può usare il simbolo Shorinji Kempo, il nome Shorinji Kempo e altri nomi similari, iniziare la pratica o insegnare shorinji kempo al di fuori della Federazione Italiana Shorinji Kempo.

Gli obiettivi futuri dello shorinji kempo italiana sono quelli di espandere la pratica e la conoscenza della disciplina sul territorio nazionale, da realizzarsi attraverso una strutturazione organizzata della nostra attività sul territorio.

Noi non miriamo ad una crescita numerica incontrollata, e ciò sia perchè il business non rientra nei nostri obiettivi ma anche perchè questo porterebbe ad uno svilimento del livello complessivo della pratica, che invece vogliamo mantenere estremamente alto.

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Copyright Fabrizio Leone Physio Trainer. Tutti i diritti riservati. Tel. 3396493981

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